NUOVA UMANITÀ

Le due Italie. Mappa per un percorso verso le elezioni politiche

La formazione del Governo italiano presieduto da Mario Monti è avvenuta con modalità eccezionali in una grave situazione di crisi economica e politica internazionale. Ciò che ne rese necessaria l’ideazione, ad opera del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e con il consenso dei maggiori partiti, fu la manifesta impossibilità, per il Governo Berlusconi precedentemente in carica, di assumere le decisioni necessarie per affrontare la crisi. Tale soluzione è da considerarsi provvisoria, per quanto necessaria; si impone l’esigenza del ritorno alla normalità di un governo come espressione di una maggioranza stabilita attraverso elezioni politiche. I fenomeni di estesa e consolidata corruzione di parte rilevante del ceto politico, mettono però in luce una intrinseca debolezza dei partiti italiani: la corruzione diviene prevaricante, infatti, solo in presenza di una fragilità dei progetti politici; la crisi etica si accompagna sempre alla crisi politica. Attualmente, nella società e nella politica, sono in lotta fra loro due Italie, presenti in tutti gli schieramenti: quella degli onesti e quella dei disonesti, quella dei costruttori e quella dei parassiti. Le prossime elezioni politiche potrebbero decidere a quale Italia sarà affidato il futuro. TESTO

Introduzione: dall’eroe al martire. Dimensioni della libertà del morire

FOCUS: LA DIMENSIONE EROICA Nuova Umanità XXXiV (2012/2) 200, pp . 379- 386 INTRODUZIONE: DALL’EROE AL MARTIRE. DIMENSIONI DELLA LIBERTÀ DEL MORIRE

Elogio della diffidenza

(Appello politico ai giovani) L’atteggiamento costruttivamente critico e diffidente – chiaramente descritto da Pio XII nel suo Radiomessaggio per il Natale del 1944 – è una componente essenziale del principio democratico, fin dai tempi della Roma repubblicana; quando questa capacità di controllo e di indirizzo da parte del popolo nei confronti dei governanti viene meno, e i governanti si rendono autonomi dal popolo che dovrebbero servire, la democrazia entra in crisi. Oggi appare con grande evidenza la necessità di una sostituzione prudente e progressiva, ma effettiva, di gran parte della classe dirigente politica, attraverso un processo che non può essere solo elettorale, ma che richiede un vero e proprio movimento di riforma che parta dalla società civile e trasformi anche aspetti strutturali del nostro sistema. L’ingresso di giovani nell’attività politica è un aspetto centrale di questa riforma civile. A partire dalla proposta lanciata ai giovani da Chiara Lubich nel 2000, di condividere il suo “ideale politico”, l’editoriale cerca di offrire un contributo alla riflessione di coloro che vogliono accettare, oggi, la sfida di un impegno politico di tipo nuovo. TESTO

2001-2011: quale il significato di un decennio di fuoco?

Il decennio 2001-2011, iniziato con gli attentati negli Stati Uniti, si chiude con l’anno della “primavera araba”; in mezzo, le guerre in Afganistan e in Iraq, la sequela degli attentati terroristici sullo sfondo del rischio permanente di un “conflitto di civiltà”, due crisi economiche di dimensione planetaria. I numerosi cataclismi naturali, che lungo il decennio si sono aggiunti a quelli che gli esseri umani si sono procurati volontariamente, avrebbero richiesto uno sforzo di prevenzione e di riparazione dei danni, che solo l’azione coordinata, permanente, amichevole, di tutti i Paesi del mondo potrebbe attuare, anche nel futuro. Eppure, il decennio si era aperto con una grande sforzo di analisi e progettazione, realizzato dalle forze sociali di tutto il mondo, rappresentate nel raduno di Genova che precedette il G8 del 2001. Non è troppo tardi per riprendere, oggi, la strategia di fraternità globale che fu allora delineata, alla luce delle lezioni che il decennio di fuoco ha voluto darci. di Antonio Maria Baggio, Alejandra Marinovic, Adnane Mokrani. TESTO

Un idea d’Italia

I 150 anni dall’unità politica dell’Italia hanno permesso di rilanciare – soprattutto per opera del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – una visione e un’idea d’Italia che spesso, oggi, è oscurata. Il ruolo del cristianesimo nella costruzione dell’unità culturale italiana, che precedette, per alcuni aspetti, l’unità politica, è riconosciuto dal Presidente e sottolineato dal Messaggio di Benedetto XVI. Ma l’unità dell’Italia è un processo, ancora in corso, che ha ricevuto con continuità un contributo rilevante da parte dei cattolici: in un primo tempo soprattutto attraverso l’impegno nella società, nell’economia e nell’amministrazione locale, operando una vera e propria “costruzione del sociale” che ha ampliato la base ristretta della “società civile” del 1861. E successivamente i cattolici hanno saputo farsi classe dirigente, partecipando alle grandi imprese dell’antifascismo e della ricostruzione e democratizzazione del Paese. Non minore, rispetto al passato, è la sfida che li attende oggi. TESTO

Archivio articoli

LINK

Newsletter

Calendario eventi

ottobre 2017
L M M G V S D
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031EC
novembre 2017
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930EC